Stefano W. Pasquini

Pianoro 2013

U.A.1304 (Cuore di pietra)

Stefano W. Pasquini con un dipinto murale su una parete nel giardino del centro diurno Enrico Giusti in via Matteotti n°4 traccia una serie di microcosmi uniti da linee, poetico filo di narrazioni in comunicazione con altri luoghi del paese: il centro giovani Pianoro Factory e la stazione ferroviaria.

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Stefano W. Pasquini (Bologna, 1969) si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1991 e immediatamente ha lasciato l’Italia per Dublino. Ha poi vissuto a Londra per sette anni e a New York per due, lavorando anche come PA per il critico d’arte Robert C. Morgan e come Guest Editor del mensile New York Arts. Ora è di nuovo a Bologna, dove vive e lavora. E’ stato per due anni curatore del Sesto Senso, spazio alternativo di Bologna, e Art Editor del trimestrale Collezioni Edge. È stato Art Director di “Work – Art in Progress”, rivista della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, dal 2001 al 2008. E’ Contributing Editor del mensile New York Arts Magazine, fotografo freelance, curatore indipendente, nonché lomografo membro della International Lomography Society. Scrive d’arte su Collezioni Sport & Street, Luxos Style, WSI International ed altre testate. Dal 1988 ha partecipato a mostre collettive in gallerie tra cui la Collective Gallery (Edinburgo), 30 Underwood Street (Londra), Trasmission (Glasgow), la National Portrait Gallery (Londra), Casco (Utrecht), ICA (Londra), Art in General (New York), Star67 (Brooklyn), Neon (Bologna), ONI (Boston), Alphadelta (Atene) e mostre personali alla Bond Gallery (Birmingham), Sesto Senso, Graffio, Villa Serena (Bologna), 42Contemporaneo, PaggeriArte (Modena) e MelePere (Verona). E’ autore di “Accidental//Coincidental”, Newhouse, New York, 2008, editore del magazine “Obsolete Shit” e direttore del podcast “Why the Fuck not Ppodcast”. Dal 2013 è curatore della galleria Studio Cloud 4 e conduce con Fedra Boscaro “Coxo Spaziale”, un programma di arte e cultura su Radio Città Fujiko.