comunicato stampa 27 giugno 2014

CUORE DI PIETRA
Un progetto di Public Art a Pianoro

A cura di Mili Romano

in collaborazione con il comune di Pianoro

 

Venerdi 27 giugno alle ore 16.00

 

Ormai dal 2005, anno di inizio di Cuore di pietra, Pianoro è uno spazio di sperimentazione e un laboratorio collaudato di arte partecipativa, cresciuto e maturato nei tempi lunghi di interventi artistici che prevedono la pressoché continua collaborazione degli artisti con le varie realtà presenti in paese. E dal centro del paese, investito da un radicale recente ridisegno urbanistico dal quale, come molti sanno, il progetto di arte pubblica è stato innescato, fino alle aree verdi, la Biblioteca e i giardini, è possibile ripercorrere la sua storia attraverso un percorso permanente di opere d’arte che trovano un “senso” forte proprio nel riconoscimento, in esse, di una memoria attiva e collettiva, che si è trasformata in modo del tutto naturale, soprattutto per chi ha partecipato alla sua costruzione, in una identità più forte dei luoghi e della comunità.

Le aree d’azione e i temi sui quali Cuore di pietra quest’anno si è concentrato sono il lavoro, la memoria del territorio produttivo, il rispetto dell’ambiente e della natura e la sostenibilità, affrontati senza enfasi, assegnandoci e chiedendo un esercizio quasi quotidiano di “apprendimento ad ascoltare e a vedere”. Così ci avviciniamo alla natura, ai suoi ritmi, cercando di apprendere da essa e di formare al suo rispetto, attraverso gli interventi di Daniele Pario Perra che ha collaborato con una classe della Scuola Media, e di Emilio Fantin con un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti e con alcuni soci dell’orto-giardino sinergico e biodinamico.

Con la stessa tranquilla disponibilità a tessere una trama di relazioni e narrazioni calde e “affettuose” ci si è accostati alla realtà dei capannoni industriali e del lavoro chiedendo di “condividere” il progetto permettendo ai linguaggi e modalità dell’arte di poter entrare in dialogo con tempi e modalità della produzione in uno scambio diretto e generoso. E’ questo che è avvenuto con i vari interventi che proprio nella zona artigianale hanno da qualche mese ormai il loro fulcro vitale: Rita Correddu, in collaborazione con Michele Braga, registrando il battito cardiaco dei lavoratori e i rumori delle aziende, ha composto una musica che risuonerà in un’unica armonica sinfonia da Pianoro a Pianoro Vecchio a Rastignano; Giovanna Caimmi ci rimanda il respiro della produzione in una video- suggestione; Anna Rossi, raccogliendo materiali e scarti di produzione identificativi delle varie ditte li ha stravolti fiabescamente trasformandoli in fantastiche apparizioni che, in grandi cartelloni che segnalano la zona artigianale, costruiscono un catalogo collettivo in divenire del Made in Pianoro; Laura Bisotti e Simona Paladino hanno percorso il paese dal centro alle aree industriali seguendo il filo delle narrazioni e dei ricordi dei lavoratori delle aziende del territorio e costruendo una mappa fatta dei frammenti di racconti e delle memorie del territorio produttivo.

La passeggiata partirà quest’anno dal Museo di arti e mestieri, in via del Gualando 2, e continuerà, dopo una sosta all’Orto- giardino, nell’area artigianale ed industriale che rappresenta la seconda, fondamentale, tappa della passeggiata che si concluderà, dopo aver attraversato il parco del Ginepreto, nell’area antistante la Biblioteca Silvio Mucini, sul cui prato sin dal pomeriggio, e in collaborazione con Nosadella.due - Independent Residency for Public Art, è ospite il grande e morbido Cuddly di Iza Rutkowska, l’enorme orsacchiotto che, partito dalle strade di Varsavia in dialogo con i monumenti, è itinerante adesso fra il centro e le aree metropolitane di Bologna.

Nel corso dell’annuale workshop Dalla rappresentazione all’azione. Laboratorio teorico/pratico sulla Public art: esperienze, metodi e pratiche di progettazione artistica nello spazio pubblico che si propone ormai da anni di far misurare i giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti con pratiche di relazione e con la realizzazione di interventi contestuali, sono stati selezionati i lavori di: Alessandra Carta, Jiang Guoyin, Francesca Acerbi, Barbara Lupo e Rose Rodriguez, Tao Yi e Sun Lian, Zhang Luo, Zhu Ying Ying, Jiang Mingzhe, Gabriella Presutto, Natalja Trjbalova, Alice Zacchi.

 


 

 

CUORE DI PIETRA 2014
(HEART OF STONE 2014)

Curated by Mili Romano

 

Started in 2005, Cuore di Pietra is an ongoing experimental workshop in participatory art. It has grown over the years with several long-term projects by artists, in which they continuously engage with the town and all its various realities. The public art of Cuore di Pietra starts in the centre of town, at the site of a recent radical urban redesign (which was the starting point for the whole project), and continues out to the green areas, the Library and the park. The permanent artworks draw a path over the town: each one with a strong link to the active and collective memory specific to that place. These memories have naturally evolved into an stronger collective and local identity.

This year, Cuore di Pietra focuses on the following themes: work; the history of the industrial landscape; and environmentalism. The focus is not strictly related to these subjects: rather, it is an exercise in "learning to see and hear". Therefore we get closer to nature and its rhythms; trying to learn from and respect it, in the artworks of Daniele Pario Perra, who collaborated with a class in the Scuola Media; and of Emilio Fantin with a group of students of the Accademia di Belle Arti and with members of the synergic and biodynamic garden-orchard.

In the same frame of mind, that of learning and interacting and creating a warm and "affectionate" web of connections, we approach the industrial area of factories and warehouses. The artists ask to "share" the project with the industrial area, starting a dialogue between the language of art and the rhythms and methods of industrial production. The artists have been working in the factory area for the past few months: Rita Correddu, in collaboration with Michele Braga, records the heartbeat of the factories and their workers, composing the result in a symphony that will play from Pianoro to Pianoro Vecchio to Rastignano. Giovanna Caimmi, through a video, reminds of the breath of production. Anna Rossi, collecting factory cast-offs from various companies, rearranges them into story-like apparitions that are reproduced on billboards through the industrial area, creating a sort of collective catalog of everything Made in Pianoro. Laura Bisotti and Simona Paladino have crossed the town from the centre to the industrial area, following the trail of local narratives and fragments of memory, creating a map out of the area's tales.

This year, the Cuore di Pietra walk will start from the Museo di Arti e Mestieri, in Via del Gualando 2, and will continue through the garden-orchard to the craft and industrial area, then through the Parco del Ginepreto to the lawn in front of the Biblioteca Silvio Mucini, where the giant Cuddly by Iza Rutkowska, which has travelled to Bologna all the way from Warsaw, has been installed in collaboration with Nosadella.due - Independent Residency for Public Art.

The annual workshop "From representation to action: Theory/Practice Workshop on Public Art. Experiences, practice and methods for designing in public space" continues to provide young artists of the Accademia with a real example of public and site-specific art. This year the projects selected are by: Francesca Acerbi, Alessandra Carta, Jiang Guoyin, Barbara Lupo e Rose Rodriguez, Tao Yi e Sun Lian, Zhang Luo, Zhu Ying Ying, Jiang Mingzhe, Gabriella Presutto, Natalja Trjbalova, Alice Zacchi.

   

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