Mili Romano 2011

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Mili ROMANO, Servabo, 2011

Citando un prezioso libretto sulla memoria di Luigi Pintor, Servabo appunto : " Conserverò, terrò in serbo, o anche servirò, sarò utile", un tavolo-panca nel giardino antistante la biblioteca si offre come oggetto di "design urbano". Su di esso, attraverso "Cuore di pietra" generazioni diverse di bambini e di ragazzi hanno lasciato un segno della propria identità. La forma è quella del punto interrogativo, per la quale alla fine si è optato, contro un bell'esclamativo troppo accomodante, e dopo essere stati a lungo incerti. Lavorando negli anni con le scuole e verificando quanto in quest'ultimo periodo esse siano state dai vari tagli economici costrette a "chiudere" all'esterno e a limitare al massimo i progetti culturali, vedendo le biblioteche e le istituzioni culturali delle nostre città costrette a cancellare gran parte delle iniziative e degli investimenti, considerando la fatica ostinata di cui c'è stato bisogno in questi anni per far avanzare il progetto "Cuore di pietra", si è preferito disegnare un dubbio che ancora una volta in maniera critica e attiva sia continuo pungolo ad interrogarsi sulla città, sullo spazio pubblico e la sua cura, e sugli spazi di democrazia; punto interrogativo perché non ci si vuole fermare compiaciuti per il già fatto, con la consapevolezza che molto ancora si potrebbe e si dovrebbe fare; punto interrogativo perché sappiamo quanto, almeno nel nostro paese, valga più l'immagine effimera e di rapido consumo che ciò che innesca un cambiamenti e una attiva capacità critica consapevoli; un punto interrogativo che sia  sfida all'oblio strumentale e a letture travisanti e alla memoria di breve durata. Punto interrogativo perché, spirale aperta, più si presta ai soprassalti e agli urti; invito, ai giovani soprattutto, a farsi nuovi flaneur, camminatori  dallo sguardo attento e visitatori sempre pronti a lasciarsi tentare da nuova conosceza e dalla voglia di "incidere" la vita.

Parti delle mappe riprodotte sul tavolo-panca sono state realizzate nel corso di un workshop tenuto insieme a Mona Lisa Tina con i raggi dei gruppi di aggregazione giovanile di Pianoro/ Carteria (in collaborazione con "Casa Arcobaleno"  e la ASL di Pianoro)