Daniele Pario Perra

 

Per ciò che è stato per ciò che è e per ciò che sarà

Abbiamo chiesto a tanti bambini quali giochi desiderano fare in parco pubblico e ci hanno risposto che vogliono sognare e divertirsi con le ambientazioni della fantasia, nel modo magico, invisibile e furtivo del loro mondo creativo. Abbiamo fatto molti workshop sul territorio nazionale per trovare le soluzioni migliori sprecando meno soldi e meno energie per inventare nuovi giochi utilizzando materiali di riciclo.

Nel corso dell'ultimo laboratorio nella classe 1B della scuola media di Pianoro, alcuni bambini hanno subito iniziato ad elaborare progetti superiori alle nostre aspettative indirizzandosi verso i territori più complessi dell'arte relazionale e concettuale. Alla fine abbiamo realizzato i prototipi dei nostri parchi gioco come sempre, ma alcuni di loro avevano iniziato un progetto più furtivo, invisibile e parallelo, iniziando a raccogliere alcuni dei loro manufatti per metterli insieme e prepararli per un "evento eccezionale".



Con determinazione ci hanno chiesto di seppellire i loro oggetti per poterli ritrovare, scavando sottoterra, tra venti anni.

La forza evocativa di questo desiderio si è immediatamente trasformata in gesto pratico tanto che, individuato il luogo (segreto) nlel giardino del Museo di Arti e Mestirei Pietro Lazzarini, abbiamo proceduto prima alla processione rituale del corteo addetto alla sepoltura, poi alla sigillatura, allo scavo della buca e soprattutto ricordare questo momento con una targa, posta a distanza per non svelare dove è sepolto il tesoro.

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