Accademia di Belle Arti 2013

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Nella biblioteca Silvio Mucini in via Padre Marella 19 Lidia Campodonico con Tempo Concreto, ricomposizione fotografica delle mappe aeree del territorio di Pianoro dall'immediato dopoguerra ad oggi (installazione permanente).

Dal parco della biblioteca per tutto il paese si è mossa Valeria Talamonti con l'azione itinerante Ricordati di me: il pubblico e i passanti  sono stati invitati a specchiarsi nel volto dell'artista in uno scambio di identità (azione temporanea).

In via della Libertà Yang Sen e Tu Dabin con Catturare la luce hanno creato un percorso di straniata sorpresa ricostruendo le ombre degli alberi a partire da un'assenza (installazione temporanea).

In via Carducci Michele Arena fa rivivere le narrazioni e le memorie delle vecchie case a schiera appena abbattute (installazione permanente).

Al centro diurno Enrico Giusti in via Matteotti 4 Giuliano Garuti ha creato tre album per le "foto di famiglia" e un originale "timbro" personalizzato, sintesi, entrambi, dei gesti quotidiani e dei rituali di chi al Centro si ritrova (installazione permanente).

Nella piazzetta Falcone e Borsellino Laura Giovannardi con Lavori in corso, un'installazione con oggetti d'uso comune raccolti nel cantiere di via Carducci e fra gli abitanti di Pianoro e che, ritrasformati con il velcro, diventano nuove e ludiche unità compositive (installazione temporanea).

Al parco della Pace sulla via Nazionale, nelle vasche della fontana Barbara Baroncini invita ad una pausa meditativa e ad una riflessione sull'assenza/presenza dell'acqua (installazione permanente).

In via Nazionale sulla facciata dell'Albergo Nazionale in disuso e destinato alla demolizione Keita Nakasone, dopo aver lavorato con gli abitanti e con il centro diurno, e facendo degli accurati ritratti a matita e a carboncino, ha trasformato il suo progetto per via Carducci in un poetico omaggio agli abitanti del vecchio centro del paese  (installazione permanente).

Alla stazione ferroviaria, nel piazzale di ingresso Chantal Valdambrini con Cercando una convivenza cuce le foglie delle varie piante raccolte durante una passeggiata al parco del Ginepreto. Il tappeto che ne risulta è un tessuto di diversità che si fondono, mantenendo ognuna la  propria specificità (azione temporanea).